You are currently viewing NELLA GIORNATA NAZIONALE DELLA BANDIERA LA COMUNITA’ EDUCANTE DIFFUSA DEL MUNICIPIO VII ‘RIAPRE IL CERCHIO’ DELLA VITA CULTURALE DEL TERRITORIO CON IL ‘TRICOLORE DELLA LIBERTA’

NELLA GIORNATA NAZIONALE DELLA BANDIERA LA COMUNITA’ EDUCANTE DIFFUSA DEL MUNICIPIO VII ‘RIAPRE IL CERCHIO’ DELLA VITA CULTURALE DEL TERRITORIO CON IL ‘TRICOLORE DELLA LIBERTA’

“Perché non siam popolo, / Perché siam divisi. / Raccolgaci un’unica / Bandiera, una speme: / Di fonderci insieme / Già l’ora suonò”. Con questa parole poco più di un secolo e mezzo fa il ventenne Goffredo Mameli esortava i nostri connazionali dell’epoca, apostrofati come ‘Fratelli d’Italia’, ad unirsi sotto il tricolore repubblicano, emblema di un Popolo libero, di un Paese unito, di uno Stato democratico.

 

Il giovane patriota, stroncato nel 1849 a seguito di una ferita riportata durante la strenua resistenza all’assedio delle truppe francesi sul Gianicolo due anni dopo aver dato le parole a quel Canto degl’Italiani che, musicato da Michele Novaro, divenne Inno d’Italia, fu parte di quella “migliore gioventù italiana” che “correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana” al tempo della gloriosa Repubblica romana, esperienza in virtù della quale Roma ottenne nel 1949 la sua prima medaglia d’oro e da cui prende le mosse il conferimento di quella seconda medaglia attribuita alla nostra Città nel 2018 per la Resistenza e la guerra di Liberazione nazionale, in quanto “già centro e anima delle speranze italiane nel breve e straordinario tempo della Seconda repubblica romana, per 271 giorni contrastò l’occupazione di un nemico sanguinario e oppressore con sofferenze durissime. Più volte Roma nella sua millenaria esistenza aveva subito l’oltraggio dell’invasore, ma mai come in quei giorni il suo popolo diede prova di unità, coraggio, determinazione“. 

A partire da questo richiamo ai valori fondanti della nostra Italia unita, nata a seguito di quel Risorgimento di cui il tricolore è emblema, nel centosessantesimo anniversario della proclamazione avvenuta il 17 marzo 1861, il Municipio VII promuove la celebrazione della Giornata nazionale della Bandiera giovedì 7 gennaio 2021 come primo evento istituzionale del nuovo anno nell’ambito della Comunità educante diffusa: sia pur nel rispetto dei vincoli imposti dall’emergenza sanitaria in corso e dalle misure legislative atte a contenere la diffusione del virus Covid-19, l’Assessorato municipale alle Politiche educative, scolastiche, culturali, sportive e giovanili vuole avviare la programmazione culturale del 2021 attraverso questo collegamento ai principi ispiratori della nostra storia nazionale e cittadina.

A causa del maltempo, il previsto intervento della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale presso il Giardino della Libertà e della Costituzione Repubblicana di piazza Cinecittà quest’anno non ha potuto aver luogo: all’annullamento in extremis del concerto già annunciato ha fatto seguito l’esibizione di Greta Polinori, giovane e talentuosa cantante locale, che ha eseguito un inedito a solo del ‘Va pensiero’ dal ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi: la voce dolente ma ferma del canto del popolo ebraico prigioniero, ma in costante anelito della propria libertà, ha introdotto la cerimonia, alla presenza di Monica Lozzi Presidente del Municipio e Roberto Stefano, Comandante del VII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, organizzata e coordinata dall’Assessore alle Politiche educative e scolastiche Elena De Santis, che ha riportato anche i saluti istituzionali di Claudia De Chiara, presidente del Consiglio Municipale e di Attilio Giannone, presidente della Commissione consiliare alle Politiche educative e scolastiche, impossibilitati a partecipare a causa della concomitante seduta del Consiglio.

Momento essenziale della manifestazione, prima del metaforico abbraccio finale intorno alla strofa iniziale dell’Inno nazionale, affidato alla voce sola, commovente e commossa, di Greta Polinori, è stata la donazione da parte di Sabrina Ventrella, artista contemporanea nota per aver fatto del riuso creativo la cifra stilistica della propria poetica, dell’opera “Il tricolore della libertà”, realizzata per la Comunità educante diffusa del Municipio VII a partire dalla bandiera donata per la Giornata del Tricolore 2020 da Anna Maria Cianfrini, una ‘nonna della Comunità’, che l’aveva creata con fili di lana intessuti insieme a mano.

Il filo, metafora dei legami consapevoli e delle relazioni autentiche, è il simbolo che, nel nome di Maria Lai, l’Assessorato municipale alle Politiche educative e scolastiche ha scelto per evidenziare icasticamente la natura della Comunità educante diffusa.

“Maria Lai – dichiara l’assessora Elena De Santis – ci ha insegnato che ‘essere è tessere’, operazione necessaria sempre, ma in particolare nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo: quarant’anni fa questa donna straordinaria riusciva a rifondare una comunità resiliente in un paesino sardo chiuso in un pericoloso solipsismo postindustriale, che lo stava svuotando di anime e di anima, e riportava alla vita le radici autentiche della memoria collettiva e delle memorie individuali, legandole con nastri azzurri di cielo alla rocca matrice. “Legarsi alla montagna” è l’operache ha restituito a Ulassai nel 1981 il suo spirito e che, per usare le parole del giornalista Filiberto Menna, ‘ha saputo restituire la parola a un intero paese e rendersi partecipe della memoria e dei  fantasmi della gente comune, aiutandola a liberarsi della parte distruttiva di sé e ad aprirsi con disponibilità nuova al colloquio e alla solidarietà’. E’ proprio questo l’obiettivo che perseguiamo con la costruzione della nostra Comunità educante diffusa, anche attraverso momenti istituzionali come la Giornata del Tricolore, che vogliamo sfrondare da ogni vacua retorica per connotarla attraverso il suo monito, fondamentale e fondante, di legame alla comunità di cui facciamo parte, della quale dobbiamo prenderci cura e verso la quale siamo responsabili in solido”.

Link alla diretta streaming di una parte dell’evento trasmessa sulla pagina Facebook della Comunità educante diffusa

Lascia un commento