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La cultura fin dalla culla: si riparte con Affido Culturale

Il 20 novembre è la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: la Convenzione ONU, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176, afferma in diversi articoli il diritto delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi ad un completo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

In particolare, all’art. 31. si sottolinea la necessità che a ogni minore siano garantiti riposo e tempo libero per potersi dedicare “al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”, impegnando gli Stati aderenti alla Convenzione a rispettare e favorire il diritto “di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica“, promuovendo “l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”.

Il progetto “Affido Culturale” nasce per garantire questo diritto, affiancandosi alle istituzioni e alle realtà territoriali di Roma, Napoli, Bari e Modena perché si possano sperimentare, in contesti diversi, buone pratiche di comunità educante in grado di coinvolgere l’intero tessuto sociale, a partire dalle famiglie in cui bambine e bambini vivono. In che modo? Facendo incontrare fino al termine del 2022 famiglie con minori che, nella logica dell’affido e nell’esercizio di una effettiva corresponsabilità educativa, fruiscano insieme gratuitamente ogni mese di almeno due occasioni culturali, ricreative, artistiche o ludico-educative proposte da esercenti locali.

A Roma il progetto è stato avviato ufficialmente il 9 giugno, con una conferenza stampa organizzata presso la Sala Rossa del Municipio VII in virtù di un protocollo d’intesa siglato con l’Assessorato municipale alle Politiche educative e scolastiche in forza della Memoria di Giunta n. 9 del 23 marzo 2021, è coordinato dall’associazione Casa dello Spettatore, in partnership con il Centro Nascita Montessori e due Istituti Comprensivi statali: l’ICS di Via Pirotta e l’ICS di Via dei Sesami. Le comunità scolastiche svolgono un ruolo chiave, segnalando agli organizzatori casi di minori il cui contesto familiare socio-economico non riesce a garantire loro la partecipazione alla vita culturale della città e monitorandone il percorso una volta attivato il Patto con la famiglia “affidataria”: per questo la nostra Comunità educante diffusa è apparsa da subito uno spazio importante in cui innestare il progetto, che ci chiede di mobilitare le energie di ogni componente delle diverse strutture educative e scolastiche (personale docente e non docente, comitati/associazioni di genitori, singole famiglie) nonché delle comunità locali (comitati di quartiere, associazioni, parrocchie, cittadine e cittadini) per promuovere questa preziosa opportunità, individuando famiglie da affidare, famiglie affidatarie, esercenti culturali.

Per ulteriori informazioni dettagliate e per “candidarsi” come famiglia partecipante o esercente culturale, basta inviare un’email ad affidoculturale@gmail.com oppure chiamare il 351 9882078.

Tutti i dettagli su www.casadellospettatore.it e le pagine social di @affidoculturale in collaborazione con l’impresa sociale Con i bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

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