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02_06_21 La memoria, 75 anni dopo

Povera patria,
schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore

Questo paese devastato dal dolore:
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà.
Sì che cambierà, vedrai che cambierà!

Si può sperare
Che il mondo torni a quote più normali.
Che possa contemplare il cielo e i fiori.
Che non si parli più di dittature
Se avremo ancora un po’ da vivere.

La primavera, intanto, tarda ad arrivare.

75 dopo la nascita della Repubblica, a 77 anni dalla Liberazione, la nostra memoria continua ad essere misconosciuta, oltraggiata, esposta all’ignoranza, all’opportunismo, alla retorica di propagande spudorate e subdole.

L’ennesimo vandalismo ai danni di un simbolo dell’oppressione vissuta dal nostro territorio nel corso di quella Resistenza popolare che fu la Resistenza della ‘borgata ribelle’ è emblematico: cifra di tempi ignari e ignavi, indifferenti e sofferenti, le recenti mutilazioni inferte al monumento ai rastrellati del Quadraro che stavamo restaurando con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI non cancellano la volontà di continuare a seminare e ricostruire con ostinata e tenace fiducia nelle capacità di portare avanti una Resistenza collettiva e individuale per una Liberazione necessaria oggi come, e per certi versi più, di allora.

Troviamoci insieme venerdì 4 giugno, al Parco XVII Aprile a Monte del Grano, alle 19.00, per condividere, nell’anniversario della Liberazione di Roma, la nostra Resistenza: la “res publica” si costruisce, ora e sempre, attraverso la partecipazione costante, la responsabilità condivisa, l’impegno consapevole.

Viva la Repubblica, democratica e libera. Quella che le Madri e i Padri costituenti hanno disegnato. Quella per cui le figlie e i figli del popolo hanno lottato. Quella che oggi dobbiamo ricostruire, insieme e per davvero.

http://www.anpiroma.org/2021/06/monumento-ai-eportati-del-quadraro-di.html?m=1

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